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Realtà virtuale: dallo stupore all’azione

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Dave Marsey

Realtà virtuale: dallo stupore all’azione

Imperdibile l’esperienza di realtà virtuale (VR) offerta da Samsung al Palais des Festival di Cannes. Credo di essermi divertito di più ad osservare le reazioni degli altri che a guardare dentro gli occhiali.

No, pensandoci bene, la parte migliore è stata proprio vivere la proiezione in prima persona. Questo perché, dopo aver partecipato alla sessione “Samsung Presents: a VR Creators Experience”, adesso capisco appieno l’importanza della realtà virtuale. Anche i giudici hanno commentato l’esperienza con grande trasporto. Eddy Moretti, Chief Creative Officer di Vice, ha parlato dello “stupore” di immergersi nella scena, definendola un’esperienza “magica, assuefacente”.

Yelena Rachitsky, Creative Producer di Oculus, ha coraggiosamente affermato che “con la realtà virtuale, la catarsi non è più qualcosa che capita agli altri, ma un’esperienza che ti investe in prima persona”.

Mentre per Chris Milk, CEO di Within, “la realtà virtuale porterà a una democratizzazione dell’esperienza umana”.

Alla fine ero stupefatto da quello che la realtà virtuale rappresenta, e ho finalmente capito perché Facebook ha speso tutti quei soldi per comprare Oculus. Ma quello che più mi ha colpito è l’utilità che la realtà virtuale può assumere per la beneficenza, un ambito in cui la VR potrebbe essere davvero determinante.

Come dimostrato lunedì sera dai vincitori dei Leoni di Cannes, ci siamo lasciati alle spalle il riconoscimento di opere di beneficenza che si limitano a toccare le corde giuste per passare a produzioni che raggiungono risultati tangibili, anche in termini economici.

Un ottimo esempio di questo concetto ci viene dato da Charity: Water, che in collaborazione con Vrse.works e Samsung ha prodotto The Source (La fonte), un film in realtà virtuale su Selam, ragazza etiope che, assieme alla sua famiglia, va per la prima volta ad attingere acqua pulita da un pozzo scavato nel deserto.

Guarda il film qui.

La prima del film si è tenuta a New York in occasione di un evento per la raccolta fondi, utilizzando i visori Samsung Gear VR. Il ricavato della serata ha superato di molto le aspettative di Charity: Water, con donazioni singole che hanno addirittura raggiunto i $ 300.000. Il film è la prova che la realtà virtuale è passata dall’essere la novità capace di provocarti la nausea al rivestire uno proprio ruolo in grado di produrre un vero cambiamento sociale.

Con la realtà virtuale, la catarsi non è più qualcosa che capita agli altri, ma un’esperienza che ti investe in prima persona.

Propongo quindi un’idea: cominciamo con la beneficenza e le cause sociali quali usi futuri della realtà virtuale. Perché non concentrarsi, come industria, su iniziative che facciano prima del bene e solo dopo pubblicità?

Un simile approccio permetterebbe di mettere lo “stupore” al servizio della società, e con la forza della realtà virtuale passeremo dallo stupore all’azione.

Dave Marsey

Dave Marsey

CHIEF GROWTH OFFICE, NORTH AMERICA DI DIGITASLBI

Dave conduce tutti gli aspetti del business development per il Nord America attraverso la collaborazione e creatività e fornisce la visione e percorsi concreti per risolvere le sfide aziendali per organica e net-nuove opportunità.

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